Cercasi Sistemista Linux Junior

Offerta di lavoro

Servizi Internet Srl (gruppo Planetel), azienda operante dal 1996 nel settore hosting, sta selezionando nuove risorse da inserire nella sede di Brescia, per ampliamento organico.

La figura ricercata è:  Sistemista Linux Junior

Sono richieste le seguenti competenze tecniche specifiche nell’ambito del networking e della sicurezza:

  • installazione e manutenzione di sistemi linux
  • buona conoscenza dei principali protocolli di rete ed applicativi
  • buona conoscenza delle principali problematiche di networking
  • buona conoscenza di aspetti operativi di sicurezza e firewall
  • sono gradite anche brevi esperienze maturate precedentemente in ambito sistemistico
  • gradita esperienza in programmazione php/mysql

Completano la figura:

  • buona conoscenza della lingua inglese scritta (non necessariamente parlata)
  • disponibilita servizio di reperibilità h24
  • buone capacità relazionali, attitudine al lavoro di gruppo e capacità di problem-solving
  • passione, positività e motivazione

Sede di Lavoro: Brescia

Inviate i Vostri profili a curriculum@planetel.it

Adulteri che non siete altro

Adulteri che non siete altro, non basta un attacco hacker contro un sito d’incontri per veder pubblicati i dati di 32 milioni di (possibili) adulteri, tra cui magari voi stessi.

ashley

 

Se continuate, nei siti web che promettono la luna nel pozzo, a codificarvi con l’indirizzo di posta elettronica ed inserire come password la stessa della vostra email, pubblicheranno pure quello che vi scrivete !

amante

Tranqui, per ora li raccolgono (illudendovi di fornire servizi fantasticiusandoli solo per inviare spam, con la vostra utenza di posta (povero vostro provider a cui urlate la palese incapacità tecnica di veder permesso d’abusare il vostro indirizzo in giro per il mondo), ma non sperate si fermino a questo !

 

I  vostri messaggi email ricevuti ed inviati, che lasciate sul server, valgono molto di più ! Continuate a lasciarli letti e giacenti nelle caselle email, che pretendete essere di molti GB (capienti)

 

Il bon ton per scrivere una mail

mail
Spesso ci capita di scrivere una mail in maniera affrettata e di scoprire poi che la stessa è finita tra lo SPAM del destinatario. Quando ciò accade, il server Smtp che ha spedito il messaggio viene inserito in black-list,
 rendendo tutti i successivi messaggi identificabili come spam e rifiutati dai destinatari.

Forse non tutti sanno che bastano piccoli accorgimenti per migliorare il punteggio che viene assegnato a una mail. Eh sì, punteggio! Ogni volta che mandiamo delle mail le stesse vengono filtrate da sofisticati software antispam che analizzano il messaggio e gli danno un punteggio in base a delle regole ben precise. Più il punteggio è alto, più farà finire la nostra mail nello SPAM.

Vediamo dei piccolissimi accorgimenti che possiamo avere per evitare che accada:

Quando scriviamo l’oggetto della mail NON va MAI scritto in maiuscolo, il maiuscolo è una caratteristica dello spammatore e i filtri antispam lo classificano come tale.

Se non dobbiamo scriverlo in maiuscolo figuriamoci se possiamo omettere l’oggetto. Deve sempre esserci scritto qualcosa nell’oggetto ( a caratteri minuscoli).

Il corpo del messaggio deve SEMPRE contenere un minimo di testo soprattutto se inviamo un link o un allegato.

Se alleghiamo un file deve essere in un formato conosciuto e con una denominazione sensata.

Se alleghiamo un’immagine dobbiamo avere l’accortezza di inserire un’immagine di dimensioni non troppo grandi, i filtri antispam si insospettiscono quando il rapporto tra immagine e testo è troppo alto.

E’ sempre preferibile utilizzare un server SMTP autenticato quando inviamo una mail

Il servizio effettua il controllo antispam sui messaggi in uscita, PRIMA di spedirli:
il “postino elettronico” si accorge che nel messaggio c’è spazzatura e non lo spedisce. Vi invito a visitare il sito www.formail.it che offre il servizio SMTP autenticato.

Sembrano banalità ma a volte bastano pochi accorgimenti per mandare una buona mail.

Dopo l’aggiornamento OS X Yosemite hai perso le configurazione email?

In questi giorni molti affezionati Apple hanno provveduto all’aggiornamento del Sistema Operativo a A Yosemite; tra loro alcuni clienti ci hanno contattato per segnalare problemi nell’invio dei messaggi di posta con il servizio ForMail SMTP; il programma di posta dà errore nel connettersi al server SMTP, e la password non risulta più essere configurata nelle impostazioni dell’account.

 

Sembra che in seguito all’aggiornamento del sistema operativo di Apple al nuovo X Yosemite gli account SMTP di moltissimi operatori (forse tutti) improvvisamente smettano di funzionare.

 

Di certo, una prima cosa da fare è ricontrollare e reimpostare l’account di posta, inserendo le impostazioni corrette e necessarie a spedire; trovate QUI i dati di configurazione di ForMail SMTP.

 

Se ciò non fosse sufficiente, e vi accorgeste che i dati inseriti non vengono memorizzati, noi abbiamo testato una procedura che nel nostro caso ha risolto il problema:

– Cercare nella ricerca di MAC il software che gestisce il salvataggio password: Keychain
ricerca_keychain

 

 

 

 

 

 

 

 

– Una volta aperto cercare tutte le righe che riportano il nome smtp.majordomo.it e RIMUOVERLE
– Chiudere il software MAIL di MAC
– Riaprire il software MAIL di MAC
– Dare il consenso a tutte le eventuali richieste che appaiono sul programma di posta per il ripristino online degli account
– Re-inserire la password (che verrà automaticamente richiesta) per l’SMTP Majordomo

keychain_majordomo

 

 

 

 

 

 

 

 

E buona spedizione a tutti!

 

 

Festival supernova Brescia – Planetel connette l’innovazione


SUPERNOVA
– creative innovation festival è l’evento che si svolgerà a Brescia il 3 e 4 ottobre 2014.

La manifestazione si svolgerà in alcuni dei luoghi simbolo della città tra cui Piazza della Loggia, Piazza Paolo VI, Corso Zanardelli e negli spazi da sempre vocati all’arte e alla cultura come il Museo di Santa Giulia, il Teatro Grande, l’Università di Brescia, il Cinema Teatro Eden e l’Auditorium di San Barnaba.

Questa due giorni di incontri e iniziative sul tema “collaborative commons” attirerà una grandissima mole di pubblico e partecipanti nelle varie zone della città e quindi sarà necessaria una copertura di connettività molto complessa.

Il Gruppo Planetel, di cui fanno parte anche Servizi Internet, Ancara e Unitedhost, è partner tecnico della iniziativa e ha appena finito di connettere tutte le aree aperte al pubblico.

Planetel

Vediamo come:

Sono state create tre macro aree con coperture wifi indipendenti grazie a parabole point to point che permettono elevate connettività sia in download che in upload.

La prima macro area copre Piazza Vittoria, Piazza Loggia e Piazza del Duomo.

Per la copertura sono state posizionate tre parabole sulle terrazze dell’Hotel Vittoria, che ha gentilmente autorizzato, e fanno riferimento a tre sorgenti diverse di segnale, così che possano creare una connettività che arriva a 60Mbit in download e 15 Mbit in upload, bilanciata nelle varie aree. Questo permetterà di fornire sempre la banda necessaria agli eventi che si alterneranno nei vari spazi.

2014-09-29 12.19.47

La seconda macro area comprende il cinema Eden, Sala Santi Filippo e Giacomo e l’Auditorium di San Barnaba

In questo caso sono state posate due parabole che puntano a due ricevitori distinti ed è la scuola “M. Calini” che ci ha ospitato sul suo terrazzo. Con questa installazione possiamo coprire l’area assegnata con una banda pari a 40Mbit in download e 10Mbit in upload.

supernova

La terza macro area gestita è la zona di Piazzetta Bruno Boni

A servire la zona è stata installata una parabola sul Teatro sociale e permette di fornire una banda pari a 20Mbit in download e 5 Mbit in upload ai visitatori e ai partecipanti alle iniziative.

installazione Planetel

Per effettuare le installazioni e la messa in funzione sono state necessarie tre giornate di lavoro e vi hanno partecipato due squadre di tecnici Planetel, per un totale di 5 uomini, a cui va il nostro ringraziamento per l’impegno e la professionalità.

 

In collaborazione con D-Link e Measurence.com, società con sede a New York del bresciano Federico Feroldi, già fondato di altre startup di successo, è stato inoltre avviato un esperimento di rilevazione della mobilità dei partecipanti alla manifestazione.

Grazie al posizionamento capillare di extender wifi D-link opportunamente riprogrammati, sarà possibile rilevare la presenza di apparecchi collegati alla rete (nel nostro caso smartphone, tablet e netbook), ed il loro mac address,  così che si possa tenere traccia dei loro spostamenti nell’ambito degli spazi espositivi e in seguito si possa fare tutte le analisi dei dati per capire, ad esempio, quali sono state le aree più frequentate, quali quelle che hanno attirato più volte le stesse persone ecc.

Questi dati verranno poi messi a disposizione come opendata gratuitamente (totalmente gratuito per la collettività è l’intero progetto), così da poter stimolare analisi e discussioni su quanto effettuato.

La possibilità di monitorare i movimenti delle persone in un certo ambito, chiuso o aperto che sia, può essere molto utile ai fini della sicurezza e della salvaguardia delle cose e persone.

Pensate ad esempio alla possibilità di monitorare i flussi di persone che lasciano uno stadio, dopo una partita, per capire se defluiscono correttamente nell’ambito cittadino, se ci sono tafferugli ecc.

Come sempre quando si ha a che fare con innovazioni di questo genere, il limite è solo la fantasia.

Agosto in Data Center

Dall’inizio dell’anno la nostra azienda ha cambiato assetto societario e ha cominciato, come spesso succede in situazioni del genere, a riorganizzarsi per seguire al meglio le nuove idee e i nuovi obiettivi.

La proprietà crede molto nelle potenzialità della struttura che ha acquisito e in quest’ottica ha deciso di intervenire su alcuni aspetti del nostro Data Center di Brescia, al fine di mantenerlo in linea con i migliori standard qualitativi.

Datacenter Brescia

Datacenter Brescia

Se infatti è nostro motivo di vanto l’essere attivi sul mercato dell’hosting dal 1996, è anche vero che questo ha comportato l’uso, nel tempo, di strutture che poi sono invecchiate e che quindi necessitavano di aggiornamenti.

Ad esempio erano ancora presenti armadi di dimensioni che una volta erano standard ed ora non lo sono più. Questo non influenzava la capacità funzionale del Data Center ma di certo una standardizzazione era opportuna.

Per questo e per altri motivi si è deciso di investire e, durante il periodo di agosto, sono stati fatti molti interventi che hanno elevato ancora di più le caretteristiche tecnico/funzionali del nostro Data Center.

I nostri tecnici hanno lavorato molto e l’impegno è stato notevole anche perchè tutto il lavoro è stato fatto senza creare nessuna interruzione ai servizi erogati.

Ora gli interventi fisici in Data Center sono conclusi e siamo veramente felici di poter avere a disposizione il risultato di questi lavori.

Sappiamo che gran parte del lavoro effettuato non è immediatamente visibile ai nostri clienti (anche se qualche novità in merito presto potrebbe esserci)  ma proprio per questo siano orgogliosi che sia stato fatto.  Perchè la nostra attenzione per il cliente è sempre massima, anche se lui non lo riesce a notare.

Se però qualcuno è curioso ed è interessato a visitare il nostro Data Center e a vedere personalmente quanto è stato fatto ci può contattare e organizziamo volentieri un incontro e una visita.

Oppure può guardare le fotografie dell’album “Lavori in Data Center estate 2014” sulla nostra pagina Facebook

 

Hosting provider e contenuti dei siti ospitati

contenuto hosting   E’ successo qualcosa stimolo per confronto con un pubblico più vasto :

Durante un lavoro di manutenzione, l’area tecnica ha dovuto verificare il funzionamento del sito web http://adva.it , rendendosi evidente che il proprietario espone tutti i dettagli della sua separazione coniugale, rendendo visibili atti e fatti.

E’ un atteggiamento lecito? Come si dovrebbe comportare l’ hosting provider ?

Il sito è pubblicato da anni, nessuna segnalazione o richiesta è mai arrivata.

Al nostro interno sono scaturiti contrastanti pareri diversi, stimolo per confronto con un pubblico più vasto.

La nostra attività è l’affittare spazio per ospitare siti web, configurandone i prerequisiti necessari per il suo corretto funzionamento, compresi gli strumenti che rendono l’utente cliente in grado di pubblicare in modo autonomo e senza presidio o controllo, i contenuti che desidera. Senza essere nostro oggetto la produzione di pagine, ne una qualsiasi possibilità di verifica nel caricamento dei contenuti da pubblicare in web. Previo monitoraggio costante solo ed esclusivamente che l’operare d’utenti e siti non sia in danno del funzionamento tecnico del sistema stesso.

Storicamente gli operatori di registrazione dei nomi a dominio si sono trovati a confrontarsi per determinare l’approccio migliore d’applicare in questi casi. Nelle prime registrazioni dei domini, in parte gestita con la richiesta di registrazione da inviarsi controfirmata (via fax – registrazione asincrona), era possibile valutare ex ante (preventivamente) le possibili richieste che inducessero comportamenti al limite dell’illecito. Prassi che preventivamente rendeva evidente la registrazione di nomi a dominio per utilizzi che potevano lasciare adito a violazioni normative o mancato rispetto di valori condivisi e di tutele d’applicare.

Successivamente il mercato richiese a grande voce e sancì  (pure in ritardo e per ultimi l’Italia s’adeguò) l’introduzione del processo sincrono, dove il cliente/utente via web viene soddisfatto in tempo reale nella registrazione del dominio e rilascio dei servizi da utilizzare, senza controlli preventivi, se non nelle necessità di fornire i dati necessari per assolvere agli aspetti fiscali (nel nostro caso con un processo automatico e non presidiato, ne selettivo, di certificazione. Vedi http://notarok.it )

Tale procedere ha di fatto posto nella situazione che l’applicazione di misure restrittive alla pubblicazione in rete Internet , da parte dell’operatore di registrazione dei nomi a dominio e dell’hosting, può essere effettuata solo ex post (a posteriori) e ricevuta segnalazione da terzi, o obbligatoriamente da parte degli organi giudiziari preposti .

E’ implicito però che, come ogni buon cittadino, ogni operatore venuto a conoscenza di una possibile violazione, o su sollecitazione terza, si dovrebbe attivare per farne le dovute segnalazioni alle autorità giudiziarie. Tranne che sia fatto evidente e palese, la casistica varca la soglia dell’obbligo: entrando in quella della stima economica se convenga effettuarlo o procedere, riducendosi alla valutazione ai rischi di subirne sanzioni di carattere civile, o attivandosi solo se abbiano evidenza penale.

Nella quotidianità dei fatti, quindi, forniti i dati fiscali e pagato e rinnovato il dovuto, si ottiene la registrazione di qualsiasi richiesto nome a dominio e il relativo spazio web, di cui farne l’uso che si desideri. In completa autonomia e senza alcun altro controllo preventivo o successivo, adeguandosi all’atteggiamento diffuso e all’abitudine comune che: “ognuno a casa propria faccia ciò che vuole”, a patto che non crei danni di vicinato e convivenza condominiale, che non presupponga far deliberato danno a terzo, violino deliberatamente il codice penale o che organi preposti impongano diversamente.

Da qui si deduce facilmente che non esiste un buon provider o un altro meno, ma che esistono operatori che regolano ed adeguano polizze d’uso restrittive e controllanti solo tecnicamente finalizzante ad un buon funzionamento e convivenza condominiale, non di merito al contenuto pubblicato.

Un ultimo aspetto da valutare, per meglio esprimere il proprio contributo di riflessione in merito, si può ottenere leggendo argomenti correlati alla reticenza giustificata degli operatori al dover diventare delegati di verifiche e giudici eseguitivi in proprio (con tutti i consegui che parte del’opinione pubblica vengono periodicamente sollevati e suggeriti per un operato preventivo di controllo, o con disposizioni di legge in merito, ai contenuti in rete), vedi:

http://www.leggioggi.it/2011/11/07/caso-moncler-bene-ma-i-providers-non-sono-sceriffi/

http://it.wikipedia.org/wiki/Neutralità_della_rete

http://www.corrierecomunicazioni.it/media/17847_diffamazione-per-testate-web-obbligo-di-rettifica.htm

E a questo punto ci piacerebbe avere il vostro parere :

Se un sito web pubblica tutti i dettagli di una separazione, rendendo visibili atti e fatti, lo ritenete un atteggiamento lecito?

– Quale comportamento suggerireste o vi aspettereste dall’ hosting provider ? 

Controlla il tuo sito web ovunque tu sia. #Googleanalytics per iOS

Google analytics iOS

 

Google ha annunciato che finalmente gli utilizzatori del proprio servizio di statistiche Google Analytics, possono consultarle anche da dispositivi mobili con iOS (iPhone e iPad) grazie al rilascio della nuova app dedicata.

L’app di Google Analytics era già presente da tempo per i dispositivi mobili con Android e ora anche gli utilizzatori della mela potranno utilizzare l’app. ufficiale. Per gli utilizzatori di smartphone con sistema operativo Windows phone, pur non essendoci ancora l’app ufficiale,  ci sono app di terze parti (oppure si può usare l’accesso web alle statistiche).

Conoscere cosa succede sul proprio sito è sempre stato importante ma lo è oggi ancora di più perchè questo è diventato il punto centrale di una presenza online più articolata, con diramazioni sui social network come Facebook e Google+, account su Twitter ed Intagram, canali su Youtube.

E se in questo momento state pensando “non riguarda me, io su quei social non ci sono”, sappiate che su quei social potreste esserci comunque, vi ci potrebbero aver portato i vostri clienti.

Proprio per questo sta diventando sempre più importante cercare di intercettare i segnali che possono arrivare dalla rete ad indicazione che da qualche parte sta succedendo qualcosa che ci riguarda.

Un flusso anomalo di visite provenienti da un social (magari da uno specifico link) ci può far capire di essere stati citati. Forse conviene verificare cosa hanno detto.

Un aumento di visite provenienti dai motori di ricerca ad un determinato prodotto? potrebbe essere il caso di controllare se qualche fatto gli ha dato particolare visibilità.

Se il monitoraggio della propria presenza online in generale è sicuramente impegnativo, sfruttare almeno i dati provenienti dalla piccola parte che possiamo gestire, il nostro sito, è indispensabile.

Google, consapevole da sempre di questo, ha persino modificato le sue statistiche prevedendo una sezione di analisi di quello che sta succedendo IN TEMPO REALE, cioè cosa sta succedendo sul vostro sito nell’esatto momento in cui voi state guardando le statistiche. Quindi se qualcuno sta visitando il sito, cosa sta guardando ecc.

E questo oggi è possibile farlo anche in mobilità. Non c’è più bisogno si tornare alla propria scrivania per fare questo lavoro.

La tempistica di Google è perfetta. Hanno rilasciato l’app appena prima che le persone vadano in ferie, così che possano continuare a controllare cosa succede anche in questo periodo.

Voi cosa pensate di fare? festeggiare per la disponibilità di un nuovo strumento o festeggiare perchè gli strumenti li lasciate a casa e staccate la spina?

 

Pagamenti con smartphone: il garante detta le regole per la privacy

smartphone payment

Il 16.06.2014 è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la delibera 22.05.2014 n° 258 del Garante della Privacy, in cui vengono definite le tutele del cittadino che decida di effettuare acquisti di beni digitali tramite smartphone, tablet ecc. il cosidetto

mobile remote payment

L’obiettivo è sempre quello di proteggere il cittadino dall’abuso di utilizzo delle informazioni che è costretto a dare per effettuare le transazioni/operazioni necessarie ad acquistare quanto desiderato.

Infatti la delibera dice chiaramente che NON è necessario richiedere il consenso degli utenti per il trattamento dei dati relativi alla fornitura del servizio di remote mobile payment.

E’ una cosa data implicitamente in quanto se io voglio comprare qualcosa e per farlo serve il mio indirizzo mail è ovvio che ti autorizzo ad usarlo per inviarmi comunicazioni relative alla fornitura.

Il problema è cosa te ne fai dei miei dati DOPO che l’operazione di pagamento è stato effettuata e conclusa.

E infatti su quello il Garante chiarisce che:

Le varie informazioni dovranno essere conservate al massimo per 6 mesi ma l’indirizzo IP del’utente dovrà essere cancellato appena concluso l’acquisto del contenuto digitale.

Gli operatori dovranno adottare tutte le misure di sicurezza necessarie a proteggere l’archiviazione e l’accesso dei dati memorizzati, tracciando, ad esempio, gli accessi dei dipendenti agli archivi.

I dati, in seguito, potranno essere utilizzati per attività di marketing , profilazione oppure ceduti a terzi se e solo se è stato rilasciato un esplicito consenso a questo uso, al momento della loro raccolta.

Inoltre è vietato, a meno di specifico consenso informato da parte del cliente, fare profilazione incrociata tra gli acquisti e le altre informazioni in possesso del venditore (ad esempio i consumi telefonici piuttosto che i servizi utilizzati).

La cosa interessante da notare in queste regole, che sono in linea con gli obblighi di legge in materia di Privacy riguardanti altri settori, che viene chiaramente indicato che l’Indirizzo IP è un dato personale e che, come tale, deve essere considerato alla stregua degli altri dati.