trasformare la propria idea in attività

man thinking idea

Ogni giorno c’è un’idea nuova che vuole trasformarsi in una iniziativa nuova, per diventare una attività nuova.

Idee buone e meno buone, valide e meno valide si confrontano con il mondo in cui dovranno crescere per capire se c’è spazio per loro oppure no.

Spesso proprio la capacità di confrontarsi con gli altri aiuta a prendere le migliori direzioni e a sfruttare i lati positivi della propria inizitiva, smussandone i lati negativi.

Aprirsi alle opportunità è tanto facile da capire quanto difficile da fare. Mettersi in discussione, farsi valutare per rischiare di scoprire che la fantastica idea che si aveva non è, in realtà, così fantastica, non è una cosa che si è sempre disposti a fare.

Per fortuna, con l’aumentare delle persone che vogliono sviluppare una propria idea, sono aumentate anche le occasioni e gli strumenti per testarne la bontà e l’interesse del pubblico.

Gli startup Weekend, (spesso ci siamo anche noi)  oppure gli incontri di una sera come StartuppaMi ti permettono di incontrare persone interessate alla tua idea, di verificarne l’interesse e, nel caso, ti aiutano a partire nella condizione migliore.

Se poi la tua idea deve prendere forma nel senso letterale del termine, cioè necessita di un prototipo fisico, che ti possa aiutare a far capire agli altri quello che è il tuo prodotto, allora ci sono, almeno nelle grandi città, i fablab dove, grazie a stampanti 3D e a tutto il materiale necessario, si potrà riuscire a trasformare i concetti in qualcosa di tangibile.

Quando questi passaggi hanno portato alla consapevolezza che la propria idea “SI PUO’ FARE” si arriva a scontrarsi con l’aspetto economico del progetto.

Prima di tutto è importante chiarire una cosa: se non sei disposto ad investire tu nella tua idea, non aspettarti che lo facciano altri.

Se però tu stai facendo il massimo e, molto probabilmente, non basta, allora ci sono alcuni approcci al problema di reperire fondi che ti possono essere utili:

Rivolgersi ai tuoi potenziali clienti

Se pensi che i tuoi potenziali clienti siano attirati dal prodotto e siano disposti a “scommetterci” puoi lanciare delle campagne di crowdsourcing oppure delle prenotazioni di acquisto che ti permetteranno di avere sia i fondi iniziali che un bacino di clienti già ottenuti. Ci sono ottime piattaforme di crowdsourcing e il tutto è abbastanza facile da attivare.

Rivolgersi agli investitori

Ci sono tanti fondi e business Angel che sono disposti ad investire in progetti validi che abbiano già passato il livello di “idea”. Sono più difficili da affrontare e richiedono un approccio più complesso, dato che la selezione da passare è notevole.

Rivolgersi ad altre imprese già attive

Se il tuo prodotto/servizio si integra o può affiancare un prodotto di un’altra azienda già esistente, potrebbe essere interessante proporsi e vedere se sono disposti ad investire con voi in modo da riuscire a crescere entrambi. Questo può inoltre ridurre le necessità economiche sfruttando le economie di scala, in quanto alcune spese, come ad esempio i costi per la parte amministrativa, di fatturazione ecc., potrebbero essere ridotti sfruttando quanto l’impresa esistente già ha. ( sull’argomento potrebbe interessarti leggere l’ebook “Adotta una startup“)

In conclusione, come avrete certamente capito leggendo sino a qui, trasformare la propria idea in una attività non è facile e non è veloce ma ci sono sempre più strumenti e opportunità per poterlo fare. I passaggi da superare sono molti e bisogna essere preparati ad affrontare il rischio che alcune volte non si riesca a passarli. Se però c’è impegno e convinzione, oggi ci sono anche gli strumenti che possono venire in aiuto.

A dimostrazione di questo potete leggere la storia di Intoino, startup che abbiamo avuto il piacere di incrociare nel nostro “vivere tra le idee”.